Storia

DA 20 ANNI AUTENTICO ARTIGIANATO MADE IN ITALY

Produco borse di pelle, seguendo l’evoluzione dell’artigianato napoletano
e rispettando la tradizione della pelletteria.

Le Borse non mi Interessavano

Sono nata a Napoli, nel cuore della città, nel 1980. Sono cresciuta respirando l’energia di questi vicoli, troppo spesso lasciati al buio e quasi sempre raccontati male.

Forse il senso della vita l’ho imparato in due luoghi: nelle strade di Napoli e nella fabbrica dei miei genitori.
Ho frequentato il Liceo Scientifico Vincenzo Cuoco, a Via Foria; ero una ragazza come tante altre, con le sue passioni e i suoi momenti di ribellione.
Come tutte le adolescenti, rifiutavo le dinamiche familiari; non volevo andare in fabbrica a vedere come si producessero le borse: non mi interessava.
Per lo più, mi interessava tutto quello che non piaceva a mia madre, come andare in giro in motorino con la mia migliore amica.
Ma non era stato sempre così.

Gli odori dell’infanzia

Da piccola, assieme a mio fratello Giovanni, passavo tutti i miei pomeriggi in azienda. E adoravo stare lì.

Adoravo giocare con gli scarti dei materiali, tuffarmici dentro sapendo che avrei trovato morbidezza e quell’odore rassicurante, l’odore della pelle vergine, non lavorata. Ricordo che, a volte, stanchi, ci addormentavamo sotto i carrelli d’acciaio e mia madre ci cercava ovunque.

L’Università e la Crisi

Dopo il Liceo, mi sono iscritta a Management delle Imprese Internazionali, un corso di laurea dell’Università Parthenope.

Ma dopo due anni di studi, la bufera. La fabbrica iniziò ad affrontare una forte crisi, la nostra situazione economica vacillava e, pertanto, la scelta di abbandonare gli studi e iniziare a lavorare.

Aiutavo un po’ i miei, ma senza particolare entusiasmo e mi dedicavo anche ad altri lavoretti esterni, per arrotondare. Tuttavia, accadde qualcosa.

Un giorno, cercando un cavo per il modem, mi capitarono sotto agli occhi delle foto; da una, in particolare, non riuscivo a staccare gli occhi. Giovanni ed io, in fabbrica, accovacciati sotto un grosso rotolone di fodera. Ogni volta che mio padre ne srotolava uno, noi iniziavamo a correrci sotto, immaginando di stare sott’acqua.

Ebbene, quella foto ha segnato l’inizio di un grande cambiamento, dovuto ad un’importante presa di coscienza: quella fabbrica ero io. Era parte di me ed io non me ne stavo prendendo cura. Stavo lasciando andare via la mia metà.

L’anno del Cambiamento

Così nel 2008, la decisione di entrare in azienda e capire cosa stesse succedendo.

Con molti sacrifici e cambiamenti drastici, sono riuscita a recuperare il nostro lavoro e la nostra tradizione: nel 2011 nasce RICA, un’azienda creata per specializzarmi nella manifattura dei prodotti di lusso e nello sviluppo di piccole produzioni.

Accanto a questa, ho, in seguito, fondato LE MIE BORSE srls, un progetto che ha l’ambizione di supportare le sturt up nascenti nel mondo della pelletteria napoletana e, soprattutto, promuovere l’attivazione di una Scuola di Pelletteria che sia in grado di riportare lo splendore che, secoli fa, faceva dell’artigianato napoletano uno dei più autorevoli del mondo. Questo è il mio Sogno: far uscire dall’ombra la pelletteria napoletana, far sapere che qui produciamo il Vero Made in Italy e che la nostra manodopera non è solo un’Eccellenza, ma il futuro di una significativa rinascita.